Installare colonnine di ricarica in azienda: i 3 errori da evitare (e la soluzione alternativa che molti non conoscono)

17 Mar 2026 | Consulenza

Installare colonnine di ricarica in azienda: i 3 errori da evitare (e la soluzione alternativa che molti non conoscono)

17 Mar 2026 | Consulenza

Sempre più aziende stanno valutando l’installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici nei propri spazi: parcheggi aziendali, strutture ricettive, centri commerciali, sedi operative o hub logistici.

Quando si affronta questo tipo di progetto, però, la prima domanda che emerge è quasi sempre la stessa:

“Quale colonnina di ricarica dobbiamo installare?”

In realtà questa dovrebbe essere una delle ultime decisioni da prendere.

Prima della scelta della tecnologia è necessario analizzare alcuni elementi fondamentali che determinano l’efficacia dell’intera infrastruttura di ricarica. Senza questa fase preliminare si rischia di installare soluzioni poco utilizzate, difficili da espandere o non coerenti con le esigenze reali dell’azienda.

Progettare correttamente una rete di ricarica significa prima di tutto comprendere il contesto energetico, logistico e operativo in cui dovrà funzionare.

Tra gli aspetti più importanti da valutare ce ne sono tre, vediamoli di seguito.

1. La capacità dell’infrastruttura elettrica

Il primo passo riguarda sempre la verifica dell’impianto elettrico.

Le colonnine di ricarica rappresentano infatti un carico energetico importante e per questo è fondamentale capire se l’infrastruttura esistente è in grado di supportarlo.

In questa fase è necessario analizzare diversi fattori:

  • la potenza disponibile nel punto di fornitura
  • la configurazione dell’impianto elettrico interno
  • la distribuzione dei carichi
  • eventuali limiti della rete
  • la possibilità di espansione futura.

Molte aziende partono con l’idea di installare uno o due punti di ricarica per rispondere alle esigenze attuali. Tuttavia il numero di veicoli elettrici può crescere rapidamente nel giro di pochi anni.

Pensiamo ad esempio a:

  • flotte aziendali che iniziano a elettrificarsi
  • dipendenti che acquistano auto elettriche
  • clienti che arrivano con veicoli elettrici
  • fornitori o partner che necessitano di ricaricare durante le soste.

Progettare l’infrastruttura pensando già alla scalabilità permette di evitare interventi complessi e costosi nel futuro.

In molti casi l’analisi dell’impianto elettrico porta anche a valutare soluzioni di gestione intelligente dell’energia, in grado di distribuire la potenza tra più punti di ricarica senza superare i limiti dell’impianto.

Questo tipo di approccio consente di sfruttare al meglio la potenza disponibile e di pianificare la crescita della rete di ricarica nel tempo.

2. La scelta del sito di installazione

Un altro elemento fondamentale riguarda la posizione delle colonnine. Installare un punto di ricarica semplicemente dove c’è spazio nel parcheggio non è sempre la scelta migliore.

La posizione influisce infatti in modo diretto sull’utilizzo reale della stazione di ricarica.

Tra i fattori che devono essere valutati ci sono:

  • accessibilità dell’area di parcheggio
  • facilità di manovra per i veicoli
  • visibilità del punto di ricarica
  • flussi di traffico e di passaggio
  • vicinanza agli ingressi o ai servizi
  • possibilità di espandere l’infrastruttura nel tempo.

Ad esempio, una colonnina installata in un’area poco visibile o difficilmente raggiungibile rischia di essere utilizzata molto meno rispetto a una installata in una posizione strategica.

La scelta del sito è particolarmente importante anche nei contesti aperti al pubblico, come:

  • hotel
  • centri commerciali
  • ristoranti
  • parcheggi pubblici
  • concessionarie auto.

In questi casi la ricarica può diventare un servizio aggiuntivo che aumenta il valore dell’esperienza del cliente.

Un sito ben scelto può quindi trasformare la ricarica in un servizio realmente utilizzato, mentre una posizione poco strategica rischia di ridurre significativamente il numero di ricariche effettuate.

3. Il tipo di ricarica più adatto al contesto

Non tutte le infrastrutture di ricarica hanno lo stesso obiettivo.

La scelta tra ricarica lenta, accelerata o rapida dipende principalmente dal tempo di permanenza dei veicoli nel sito.

Per questo motivo è fondamentale analizzare come vengono utilizzati i parcheggi e quanto tempo mediamente i veicoli rimangono fermi.

Ad esempio:

  • nelle strutture ricettive i veicoli rimangono parcheggiati per molte ore e la ricarica può avvenire durante la notte
  • nei parcheggi aziendali la ricarica può avvenire durante l’orario di lavoro
  • nei centri commerciali il tempo di permanenza è generalmente più limitato
  • in alcune infrastrutture di servizio può essere necessario garantire ricariche molto più rapide.

La tecnologia scelta deve quindi essere coerente con il comportamento degli utenti.

Installare ricariche molto veloci in contesti dove le auto rimangono ferme per molte ore potrebbe non essere la scelta più efficiente. Allo stesso modo, ricariche troppo lente in contesti di breve sosta potrebbero non soddisfare le esigenze degli utenti.

Una corretta analisi iniziale permette quindi di individuare la soluzione più adatta.

E se non fosse necessario installare subito una colonnina?

Non tutte le aziende sono pronte a installare infrastrutture di ricarica permanenti.

Ci possono essere diverse ragioni:

  • vincoli tecnici sull’impianto elettrico
  • necessità temporanee
  • test di utilizzo prima di investire in infrastrutture fisse
  • cantieri o eventi temporanei
  • gestione di flotte in contesti operativi variabili.

In questi casi esiste una soluzione che sta diventando sempre più interessante: i caricatori mobili per veicoli elettrici.

Si tratta di sistemi di ricarica che possono essere spostati facilmente da un punto all’altro e che non richiedono necessariamente un’installazione permanente.

Questa tipologia di soluzione può essere utilizzata in diversi scenari:

  • cantieri temporanei
  • concessionarie auto
  • eventi o fiere
  • aziende che vogliono testare l’utilizzo della ricarica prima di installare infrastrutture fisse
  • flotte aziendali con esigenze di ricarica variabili.

Un caricatore mobile consente di portare la ricarica dove serve, senza dover realizzare immediatamente un’infrastruttura permanente.

In alcuni casi può rappresentare anche una soluzione strategica per integrare le colonnine fisse, ad esempio quando è necessario gestire picchi temporanei di richiesta di ricarica.

Questo approccio permette alle aziende di iniziare a offrire servizi di ricarica o supportare la transizione verso la mobilità elettrica in modo più flessibile.

La ricarica elettrica è prima di tutto pianificazione

Installare colonnine di ricarica non significa semplicemente aggiungere un dispositivo in un parcheggio.

Significa progettare un’infrastruttura che dovrà funzionare nel tempo, adattarsi alla crescita dei veicoli elettrici e integrarsi con l’impianto energetico dell’azienda.

Per questo motivo la fase di pianificazione iniziale è uno degli elementi più importanti dell’intero progetto.

Analizzare correttamente:

  • l’infrastruttura elettrica
  • il sito di installazione
  • il tipo di ricarica più adatto

permette di realizzare soluzioni più efficienti, scalabili e realmente utili per utenti e aziende.

Allo stesso tempo, strumenti come i caricatori mobili possono rappresentare un’opportunità interessante per iniziare a sperimentare la ricarica elettrica senza dover affrontare subito interventi infrastrutturali complessi.

La mobilità elettrica sta evolvendo rapidamente e le aziende che affrontano questi progetti con una visione strategica possono trasformare la ricarica in un vero elemento di innovazione dei propri servizi.

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