Le 4 modalita’ di ricarica EV

15 Mag 2019 | Ricarica

Le 4 modalita’ di ricarica EV

15 Mag 2019 | Ricarica

Come si ricarica un’auto elettrica

A seconda delle caratteristiche del veicolo elettrico, delle batterie di cui è dotato e delle caratteristiche dell’infrastruttura di ricarica, come si ricarica di un veicolo elettrico si può riassumere in 4 modalità, vediamole brevemente insieme:

Ricarica modalità 1

La ricarica domestica a 3 kW si effettua da una normale presa industriale Cee o Schuko collegata al veicolo con il cavo di ricarica in dotazione. È la tipologia di ricarica usata per bici elettriche, scooter e mezzi leggeri.

Caratteristiche:

  • ricarica lenta (6-8 ore);
  • ambiente domestico e spazi privati;
  • presa industriale CEE o Schuko;
  • potenza: 3 kW;
  • tipologia connessione: dal veicolo a una presa fino a 16A in corrente alternata e senza control box;
  • adatto a mezzi leggeri e motocicli per assenza di control box.

Ricarica modalità 2

La ricarica domestica o in spazi privati per auto deve essere effettuata con maggior sicurezza e a potenze superiori ai 3 kW sempre da una normale presa industriale Cee o Schuko ma attraverso n cavo dotato di un control box portatile, cioè un dispositivo di monitoraggio e regolazione dell’operazione.

Caratteristiche:

  • ricarica lenta (6-8 ore);
  • ambiente domestico e spazi privati;
  • presa industriale CEE o Schuko;
  • potenza: 3-7 kW;
  • tipologia connessione: tra un cavo di alimentazione del veicolo e una presa di corrente attraverso una control box in corrente alternata.

Ricarica modalità 3

Gli impianti di ricarica pubblici devono essere obbligatoriamente dotati di control box integrato all’infrastruttura e spesso dei relativi cavi di collegamento al connettore del veicolo. Anche le prese sono dedicate, Tipo 2 o Tipo 3 A (per scooter e mobilità leggera), e dispongono di contatti pilota che dialogano con il veicolo.

Caratteristiche:

  • ricarica lenta (6-8 ore) o relativamente veloce (30 minuti – 1 ora);
  • ambiente domestico e spazi privati, obbligatoria negli spazi pubblici;
  • presa: Tipo 2 e Tipo 3A;
  • potenza: 7-43 kW;
  • tipologia connessione: tramite il cavo di alimentazione del veicolo e l’infrastruttura di ricarica dotata di control box.

Ricarica modalità 4

Solo negli spazi pubblici possono essere installati impianti in corrente continua DC che consentono la ricarica veloce o ultraveloce (fino 30 minuti) a potenze uguali o superiori ai 50 kW. Sono dotati di convertitore AC/DC integrato, di cavi con prese specifiche che variano a seconda degli standard adottati dai veicoli (CHadeMo per le auto asiatiche e CCS o Combo per quelle europee).

Caratteristiche:

  • ricarica: rapida (5-10 minuti);
  • ambiente: spazi pubblici;
  • presa: CCS o Combo2 (Europa) e CHadeMO (Giappone);
  • potenza: 50 kW e oltre;
  • tipologia connessione: il convertitore AC/DC è interno all’infrastruttura, che abilita una ricarica ad alta potenza in corrente continua.

Le stazioni di ricarica pubbliche sono sempre equipaggiate con sistemi per la misurazione dell’energia erogata finalizzata al successivo pagamento del servizio di ricarica, e spesso sono interoperabili, cioè utilizzabili da clienti registrati sulle piattaforme di operatori diversi. L’accesso ai servizi può avvenire attraverso App o carte Rfid. Ogni operatore mette a disposizione dei propri clienti applicazioni che consentono di localizzare le proprie stazioni di ricarica, ma esistono aggregatori on line che li localizzano tutti. Attualmente in Italia le infrastrutture di ricarica pubbliche sono oltre 5000; coprono le principali dorsali di attraversamento, ma con una concentrazione maggiore al Centro Nord.

fonte info: www.motus-e.org

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