Furgoni e camion elettrici: prospettive e soluzioni per la ricarica

21 Feb 2024 | Infrastruttura elettrica

Furgoni e camion elettrici: prospettive e soluzioni per la ricarica

21 Feb 2024 | Infrastruttura elettrica

Se, grazie all’evoluzione tecnologica e agli accorgimenti presi in tema di efficienza energetica, negli ultimi decenni le emissioni di CO2 in Europa sono andate via via riducendosi, il 2021 si è distinto come un’annata controtendenza rispetto alle precedenti.

Secondo uno studio pubblicato da Ispra, il 2021 ha registrato un livello di emissioni di gas serra di 11 milioni di tonnellate oltre i limiti prestabiliti, una tendenza negativa che si sta riconfermando anche in questi giorni.

Per scongiurare ulteriori peggioramenti, occorre fare dei passi avanti sulla strada della decarbonizzazione, intervenendo nei settori che presentano le maggiori criticità, e i trasporti su strada sono uno di questi. Secondo i dati emersi dallo studio, infatti, il settore dei trasporti è responsabile del 24,7% delle emissioni totali di gas serra in Italia; di queste, il 93% deriva dai trasporti su strada in generale.

L’impatto ambientale dei trasporti pesanti

Sul piano europeo, il settore dei trasporti su strada rappresenta un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE e una delle principali fonti di inquinamento urbano.

I veicoli pesanti, come camion, autobus urbani e a lunga percorrenza, sono responsabili di oltre il 25% delle emissioni totali di gas serra provocate dai trasporti su strada nei territori comunitari e oltre il 6% delle emissioni totali. Pertanto occorre premere l’acceleratore sulla strada verso la conversione all’elettrico dei trasporti pesanti, in modo da raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 (Fit for 55) e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Autonomia dei camion elettrici: a che punto siamo?

Gli autocarri elettrici si stanno sempre più affermando come alternativa sostenibile ai tradizionali mezzi diesel. Tuttavia, l’autonomia limitata rappresenta ancora un ostacolo per molti verso la conversione delle flotte con motori diesel a camion e furgoni elettrici.

A oggi l’autonomia di camion e furgoni elettrici è per lo più sufficiente soltanto per i trasporti urbani, mentre per andare in contro alle necessità derivanti dalla copertura di tragitti più lunghi diventa fondamentale lo sviluppo di un’infrastruttura di ricarica per camion elettrici efficiente e affidabile.

A questo proposito, nel panorama attuale, si distinguono le soluzioni di ricarica per camion modulari di Kempower. 

Come funziona la ricarica dei camion elettrici

Generalmente, i camion elettrici utilizzano sistemi di ricarica rapida DC (corrente continua), connessi alla rete elettrica o ad altre fonti di energia.

A seconda delle caratteristiche del veicolo (capacità delle batterie a bordo) e della soluzione adottata, la ricarica di un camion elettrico può durare da 30 minuti a 8 ore. Le strategie adottabili per ricaricare un camion elettrico sono essenzialmente tre:

  • Ricarica notturna: a oggi è la strategia più diffusa, utilizzata generalmente per i veicoli che, per completare il tragitto designato , consumano meno energia rispetto alla capacità disponibile. Le flotte di camion elettrici possono essere ricaricate con sistemi DC a bassa potenza, tra 50 e 100 kW, che impiegano tra le 6 e le 8 ore per una ricarica completa.
  • Ricarica a destinazione: soluzione che sfrutta i tempi di inattività dovuti alle soste per il carico e lo scarico delle merci, presso magazzini o centri di distribuzione, per ricaricare il camion elettrico. È la strategia migliore per tutti quei veicoli che percorrono quotidianamente distanze superiori alla loro autonomia. Per poter adottare questa strategia è necessario avere la possibilità di completare la ricarica in un arco temporale compreso tra 30 minuti e 2 ore, per farlo sono necessarie soluzioni ad alta potenza (150 -400kW).
  • Ricarica durante il viaggio: strategia alla quale ricorrono abitualmente gli automobilisti, ma che richiede soluzioni più efficienti e affidabili per la ricarica dei camion elettrici. Potrebbe essere una scelta obbligata per quei veicoli che devono coprire lunghe distanze su strade urbane e autostrade. In questi casi, il trasportatore potrebbe sfruttare le soste obbligatorie, comprese tra i 30 e i 45 minuti, imposte dai regolamenti UE per ricaricare il veicolo. Per soddisfare questa esigenza sono necessarie stazioni di ricarica ad alta potenza, fino a 1,2 MW.

camion elettrici

Camion elettrici: situazione attuale e prospettive future

L’elettrificazione del settore degli autotrasporti è un processo in divenire.

Attualmente, la tipologia di camion elettrico che si sta sempre più diffondendo è quella degli autocarri rigidi, utilizzati per spostamenti locali o interregionali. In questo contesto, la strategia di ricarica più utilizzata è la ricarica notturna, effettuata presso le aree di deposito degli autocarri, mediante sistemi di ricarica di potenze comprese tra i 50 e i 100 kW.

Nell’immediato futuro andrà via via ampliandosi l’utilizzo di autoarticolati elettrici per la copertura di tragitti a medio raggio. Per favorire questo tipo di impiego dei camion elettrici, si svilupperanno soluzioni per consentire di effettuare la ricarica a destinazione. A questo scopo si stanno diffondendo i sistemi di ricarica pubblica ad alta potenza nei nodi urbani, con stazioni dotate di sistemi di ricarica da oltre 500 kW.

La prospettiva futura porta alla completa elettrificazione del parco circolante di autocarri. In questo contesto si potrà contare su sistemi di ricarica integrati e automatizzati presso tutti i centri di distribuzione. Con il sostegno di sovvenzioni statali, i trasportatori potranno contare su sistemi di ricarica pubblici con potenze nell’ordine dei Megawatt lungo le autostrade e nelle aree di sosta, da utilizzare per le ricariche notturne.

Vantaggi di dotarsi di una flotta di camion elettrici

Iniziative come la Direttiva UE “veicoli puliti”, stanno guidando verso un futuro nel quale l’elettrificazione della mobilità sarà totale, e il settore dei trasporti non sarà un’eccezione.

Oltre alle evidenti ripercussioni positive sull’ambiente, sul clima e sulla qualità dell’aria, specie nei centri urbani, l’elettrificazione delle flotte di camion offre, però, altri importanti vantaggi alle imprese di trasporti.

Non emettendo CO2, almeno direttamente, i camion elettrici sono già oggi un’alternativa sostenibile per tutte quelle aziende che devono migliorare la propria carbon footprint, con tutte le ripercussioni positive che questo comporta:

  • risparmio energetico
  • immagine migliore verso consumatori, investitori e clienti
  • riduzione del proprio impatto ambientale.

Sicuramente, oggi, rispetto a un veicolo a combustione, l’acquisto di un camion elettrico richiede un investimento iniziale maggiore. Ciononostante, alcuni importanti vantaggi derivanti da questa scelta consentiranno di pareggiare il costo totale di proprietà entro pochi anni. In particolare, la gestione di una flotta di camion elettrici consentirà di:

  • Ridurre i costi del carburante
  • Ridurre i costi di manutenzione
  • Accedere a incentivi governativi
  • Azzerare i pedaggi autostradali.

Non solo: una flotta elettrica consentirà di battere sul tempo le aziende concorrenti e raggiungendo anticipatamente le sempre più stringenti necessità di sostenibilità.

Nowomobility, Service Partner di Kempower, offre soluzioni di ricarica su misura per tutte le esigenze: i caricabatterie Kempower sono pensati per le flotte EV e sono facilmente scalabili, standardizzate e altamente affidabili per condizioni esigenti e bisogni diversi.

Clicca qui per maggiori informazioni o contattaci per approfondire: info@nowomobility.it

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