La ricarica domestica in condominio

9 Dic 2019 | News

La ricarica domestica in condominio

9 Dic 2019 | News

Anche se ancora in fase pionieristica l’utilizzo dell’auto elettrica è sempre in costante espansione ed è inevitabile che affiancherà sempre di più la mobilità tradizionale, soprattutto nei centri urbani.

Per questo la ricarica casalinga, nel proprio garage o posto auto, è fondamentale per raggiungere il massimo dei benefici.

La richiesta dei privati si rivolgerà all’installazione di punti di ricarica domestici per rifornire l’auto durante le soste a casa, soprattuto nelle ore notturne.

Vantaggi e problematiche per la ricarica domestica dell’auto elettrica

Utilizzando la rete elettrica domestica si sfrutta la tariffa casalinga, che spesso è inferiore alle colonnine di ricarica pubbliche, e grazie al rifornimento domestico si riesce ad ottenere un grande risparmio sul rifornimento rispetto ad un equivalente rifornimento diesel o benzina.

Ma non è consigliabile utilizzare una semplice presa “schuko” che non sono progettate né idonee per reggere molte ore di seguito e i tempi di ricarica, con questo classico tipo di allacciamento alla rete elettrica, sono lunghissimi. Il rischio è  di surriscaldamento o cortocircuito anche con un impianto moderno.

Per essere sicuri servono materiali e standard più elevati, per questo sono state progettate dalle case costruttrici di colonnine di ricarica, le wallbox.

Cos’è la wallbox

La wallbox è una presa industriale evoluta, potente ed intelligente, che preleva la corrente dall’utenza elettrica domestica e la trasmette, attraverso l’apposito cavo, alla batteria dell’auto elettrica. Sono dispositivi che possono essere montati a muro nel garage o nelle aree di pertinenza del condominio.

Una wallbox offre robustezza, resistenza e sicurezza perché progettata e sviluppata per sopportare potenze e tempistiche alte di allacciamento, inoltre riduce i tempi di ricarica per l’auto elettrica.

Come si adeguano i condomini

Anche i condomini si stanno quindi preparando per rispondere a questa esigenza, ed hanno l’obbligo, ai fini del rilascio di un permesso a costruire per le nuove costruzioni o per interventi di ristrutturazione profonda, di predisporre l’installazione di punti di ricarica auto elettrica.

La norma precisa la necessità di provvedere alla “predisposizione all’allaccio per la possibile installazione di infrastrutture elettriche, per la carica dei veicoli, idonea a permettere la connessione di una vettura da ciascun spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi di pertinenza oppure no, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20% di quelli totali”.

L’iter burocratico da seguire per i condomini che vogliono installare una postazione di ricarica auto elettrica

Facciamo dunque un po’ di chiarezza sull’iter burocratico cui dovranno rispondere gli amministratori di condominio per adeguare il condominio in modo corretto.

I proprietari di auto elettrica che abitano in condominio e non dispongano di un posto auto o di un box ad uso esclusivo, devono richiedere l’installazione della postazione in un’area comune.

Se il condomino dispone di un box o posto privato è necessario distinguere come avviene l’approvvigionamento elettrico:

  1. Se è Tramite l’installazione di un contatore elettrico intestato al privato, se si dispone di un box o posto auto privato, previa comunicazione scritta all’amministratore di condominio dei lavori che intende fare.
  2. Se è Tramite l’attacco collegato direttamente alla linea elettrica condominiale dovrà inoltrare una comunicazione scritta all’amministratore di condominio il quale incaricherà un tecnico per le verifiche necessarie a stabilire se l’intervento comporta o meno variazioni impiantistiche o di sicurezza e stabilire la quota delle spese relative. Sulla diramazione della linea elettrica privata sarà installato un contatore che misurerà il consumo di energia consumata, da addebitare al singolo privato.

Se il condomino non dispone di un box o un posto auto privato è possibile installare il punto di ricarica per auto elettrica nell’area comune condominiale esterna.  Anche in questo caso il condomino presenta formale domanda scritta all’amministratore con un progetto dettagliato per la fase esecutiva e deve aspettare autorizzazione dell’assemblea di condominio.

Da precisare che se si installa la presa di ricarica in un posto auto condiviso, tale posto non diventa riservato alla propria auto elettrica.

L’installazione è comunque a carico dei condomini che intendono trarne vantaggio mentre sono esonerati da qualsiasi contributo nelle spese.

Qualora, in fase successiva all’installazione, i condomini che avevano espresso voto contrario intendano usufruire della postazione di ricarica, potranno cambiare idea e usufruire dell’impianto esercitando il riscatto pro-quota dell’impianto pagando in modo retroattivo pagando le spese di esecuzione e manutenzione sostenute sino al momento del riscatto.

La scelta di una wallbox diventa pertanto una scelta economicamente più vantaggiosa, rispetto alle colonnine di ricarica.

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