Quali fattori influenzano la scelta dei siti per i punti di ricarica delle auto elettriche?

21 Feb 2023 | Infrastruttura elettrica

Quali fattori influenzano la scelta dei siti per i punti di ricarica delle auto elettriche?

21 Feb 2023 | Infrastruttura elettrica

Ormai è ufficiale: in Europa, dal 2035 non sarà più possibile acquistare una nuova auto a benzina o gasolio. È vero, i veicoli a motore endotermico potranno ancora circolare e continueranno a occupare una fetta del mercato dell’usato, ma il numero delle auto elettriche, per forza di cose, è destinato a crescere sempre di più.

Sarà una grande rivoluzione alla quale nessuno può permettersi di arrivare impreparato: governi, amministrazioni locali, ma anche enti pubblici, aziende private – giusto per citare qualche esempio – dovranno tenere il passo del cambiamento e mettere a disposizione degli automobilisti un’infrastruttura per la ricarica efficiente e, soprattutto, vasta.

Secondo un report di Motus-E, da questo punto di vista, a fine 2022, il parco colonnine italiano contava 36.772 punti di ricarica per auto elettriche, il 41% in più rispetto all’anno precedente.

Numeri in crescita, sì, ma di certo ancora ben lontani da poter essere considerati sufficienti a soddisfare il fabbisogno, in aumento, dell’utenza italiana. 

Questo cosa significa? 

Che da un lato è fondamentale organizzarsi per sviluppare quanto più velocemente possibile l’intera infrastruttura di ricarica nazionale, dall’altro occorre anche individuare i siti di ricarica più strategici da cui partire per sviluppare la rete. 

Quali sono, allora, i criteri da valutare per la scelta dei luoghi in cui installare le nuove stazioni di ricarica? Vediamo, di seguito, i più rilevanti.

Fattibilità: dove è possibile realizzare dei punti di ricarica

Idealmente, ogni abitazione, strada, località o area di sosta dovrebbe avere uno o più punti di ricarica a disposizione degli utenti. 

Tuttavia, purtroppo, esistono situazioni in cui, per varie ragioni, manca la concreta possibilità di realizzare una stazione di ricarica. Per poter escludere queste situazioni sono necessarie due fondamentali verifiche.

Possibilità di collegamento alla rete elettrica 

L’installazione di un’infrastruttura di ricarica non è un processo immediato. Le variabili in gioco sono diverse: la tipologia di impianto, la potenza necessaria e, non ultima, la distanza che separa il sito individuato dalla cabina, punto di allaccio alla rete. Più grande è tale distanza, maggiore sarà l’entità dei lavori necessari per la realizzazione del collegamento e, di conseguenza, il costo. 

Lo stesso rapporto si ripresenta anche in merito alla potenza dell’infrastruttura da installare. A questo proposito occorre anche considerare che l’unica cabina disponibile per l’allacciamento alla rete elettrica potrebbe garantire una disponibilità di potenza limitata, il che renderebbe necessario il ricorso a strategie e strumenti di livello e costo superiore. 

Disponibilità di aree destinabili all’infrastruttura e alla sosta

L’aver individuato la posizione ideale per l’installazione di un’infrastruttura di ricarica non è sufficiente. Occorre anche accertare che il luogo prescelto sia libero da vincoli giuridici di vario genere: paesaggistico, ambientale, architettonico o storico/archeologico che possano ostacolare la realizzazione di un’area di sosta dedicata.

La presenza di tali vincoli comporterebbe, nella migliore delle ipotesi, l’allungamento dei tempi necessari all’installazione dell’impianto, se non addirittura la sua effettiva impossibilità.

Domanda: fattore chiave per la scelta dei siti di ricarica

La fattibilità è un requisito fondamentale, ma se a essa non corrisponde una domanda adeguata, una concreta necessità da soddisfare, il suo valore cala drasticamente. 

Ecco, quindi, i fattori di domanda da tenere da considerare per la scelta dei siti per i punti di ricarica.

1. Valutare lo scopo della sosta 

La finalità della sosta è un ottimo indicatore in questo senso. Una buona parte degli automobilisti italiani, ad esempio, non ha il vantaggio di disporre di un box o posto auto e parcheggia il proprio veicolo lungo la strada. Questo tipo di utenza ha la necessità di ricaricare il proprio mezzo durante le ore notturne, scopo al quale possono sopperire dei sistemi di ricarica lenta.

Anche le abitudini e le azioni quotidiane sono un indicatore importante: ad esempio, dei punti di ricarica installati nei centri urbani possono soddisfare la necessità degli utenti di ricaricare il proprio veicolo in più situazioni:

  • durante le brevi fermate effettuate per lo svolgimento delle normali commissioni quotidiane, che richiedono, quindi sistemi di ricarica rapida,
  • nel caso di soste prolungate, ad esempio per chi lascia l’auto per andare al lavoro. Sistemi di ricarica lenta sono ideali per far fronte a tali casistiche.

2. Stazioni e aeroporti

La presenza di stazioni di transito di trasporti pubblici, aeroporti o attracchi navali rappresenta una valida ragione per la realizzazione di impianti di ricarica rapida e ultrarapida: in corrispondenza di questi loghi si diffonderanno, sempre di più, flotte di mezzi di servizio elettrici, quali taxi, servizi di autonoleggio o car-sharing.

3. Servizi e attrazioni

La crescente diffusione dei veicoli elettrici impone la presenza di stazioni di ricarica anche in prossimità di servizi quali ospedali, uffici pubblici o centri commerciali. Allo stesso modo anche nelle aree di sosta riservate ad attrazioni turistiche o di svago, come strutture sportive, culturali o naturalistiche (parchi). Considerando, per questo tipo di luoghi, una sosta media di 2 ore, la soluzione ideale è rappresentata dalle stazioni di ricarica in AC, la cui installazione è generalmente più semplice ed economica.

4. Densità abitativa e di traffico

Allo stato attuale, con l’infrastruttura in fase di costruzione/espansione, è logicamente corretto privilegiare l’installazione di punti di ricarica laddove vi sia maggiore richiesta, ad esempio:

  • Autostrade e caselli autostradali
  • Direttrici del traffico
  • Aree residenziali
  • Zone ad alta attrattività turistica
  • Aree commerciali

Conseguentemente, tale principio, determinerebbe l’assenza totale o una forte carenza di stazioni di ricarica in alcune aree isolate, difficilmente raggiungibili e scarsamente abitate, alle quali occorre comunque garantire l’accesso al servizio entro distanze ragionevoli. 

In queste situazioni può rivelarsi di grande importanza il ricorso a soluzioni di ricarica alternative, come, ad esempio, il sistema di Kempower Movable Charger: una stazione di ricarica stand-alone, per la ricarica rapida di veicoli elettrici di qualunque tipologia. 

Il Kempower Movable Charger può erogare una potenza massima di 40 kW su un singolo canale e 20 kW su due canali, per la ricarica simultanea di due veicoli.

Può essere equipaggiato con due uscite di tipo CCS2 o CHAdeMo, è dotato di un baricentro basso e grandi ruote che lo rendono estremamente facile da trasportare e muovere. L’unico requisito necessario per sfruttare la potenza e la praticità del Kempower Movable Charger è la presenza di una presa da 32 A (20 kW max) o 63 A (40 kW max).

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